lunedì 8 dicembre 2014

proiezione del film MICROBIRTH

Ecco il prossimo appuntamento alla Casa Delle Donne di Terni, un altro documentario finanziato attraverso una campagna di CROWD-FUNDING...

E' plausibile che il modo in cui veniamo al mondo determini la nostra futura condizione di salute? Questa é una delle questioni sollevate e analizzate dal nuovo documentario MICROBIRTH.

Attraverso i pareri di autorevoli scienziati del regno Unito e del nord America MICROBIRTH analizza le moderne pratiche ostetriche utilizzate durante il parto: queste potrebbero interferire con processi biologici essenziali rendendo forse i nostri figli più vulnerabili alle malattie.

MICROBIRTH é una produzione indipendente di Alto Films Ltd. Ed é diretto da una coppia di registi inglesi: Toni Harman e Alex Wakeford, genitori di una bambina di sei anni nata da taglio cesareo.

Il film é stato autofinanziato grazie ad una campagna di crowd-funding Indiegogo https://www.indiegogo.com/projects/microbirth/

L'associazione Nascere in casa Umbria onlus è lieta di invitarvi all'evento in difesa della libera scelta per tutte le donne del luogo e delle modalità di parto.


Programma:
SABATO 13 dicembre 2014
presso la Casa delle Donne di Terni
Via L. Aminale, 20/22 - Terni

Ore 16:30
"MICROBIRTH - Per scoprire quei microscopici eventi durante la nascita, che potrebbero nascondere la chiave del futuro dell'umanità"
proiezione del film documentario (in lingua inglese con sottotitoli in italiano)

Ore 17.30
Dibattito e libere riflessioni
Intervengono
Annamaria Altobelli - Ostetrica Ospedale di Narni
Tiziana Catanzani - Consulente professionale IBCLC allattamento al seno
Fabrizio Damiani - Responsabile reparto Ostetricia e Ginecologia Ospedale di Spoleto

Dalle 19.00
Cena di raccolta fondi
in collaborazione con l'associazione Terni Donne

Durante l'evento saranno raccolte le firme per la petizione a favore dell'approvazione della legge regionale "Norme per la tutela del percorso nascita e del parto naturale nelle strutture ospedaliere, nelle case maternità e a domicilio".

Si prega di comunicare la partecipazione alla Cena inviando un'email a nascereincasaumbria@libero.it

Evento a cura di Nascere in Casa Umbria Onlus
in collaborazione con Terni Donne ed il contributo del CE.S.Vol della provincia di Terni

lunedì 1 dicembre 2014

IO STO CON LA SPOSA

L'Associazione Terni Donne, l'Associazione Il Progetto e l'Associazione Il Pettirosso sono liete di invitarvi il 5 dicembre alla giornata di sensibilizzazione sui temi dell'accoglienza, della libertà, del diritto d'asilo, del diritto al viaggio e ai trasferimenti internazionali, convinte che la cosa più importante sia sempre costruire ponti e abbattere tutti i muri e i confini che gli esseri umani, schiavi di paure e strumentalizzazioni, costruiscono.

La giornata inizierà alle 17:00 alla Casa Delle Donne con un incontro con la protagonista del film IO STO CON LA SPOSA, attivista palestinese/siriana, Tasneem Fared, successivamente ci muoveremo tutti e tutte in corteo nuziale verso il cinema dove, dopo un aperitivo nuziale, alle 20:00 al cinema Cityplex Politeama Lucioli assisteremo alla proiezione del film IO STO CON LA SPOSA un film che è anche un esperimento sociale. Il film sarà presentato da uno dei registi e scenografo Antonio Augugliaro.

Siete tutte invitate a vestirvi di bianco, come vere spose per il corteo nuziale!

Vi comunichiamo che i posti sono tutti assegnati e che perciò non è più possibile prenotare o passare a ritirare i biglietti per la proiezione del 5 dicembre, anche se si può cmq partecipare all'incontro con "la sposa" e al corteo nuziale.

Il film rimarrà cmq in programmazione presso il Cinema Cityplex Politeama Lucioli dal 6 al 10 dicembre tutti i giorni alle ore 15:45.


sabato 22 novembre 2014

IO STO CON LA SPOSA

Terni Donne è lieta di invitarvi a partecipare alla giornata di sensibilizzazione sul tema del diritto alla mobilità internazionale ed al viaggio che si terrà venerdì 5 dicembre 2014 a Terni.

La giornata avrà il seguente programma:

Venerdì 5 dicembre 2014
alle ore 17:00
presso la Casa delle Donne di Terni
Via L. Aminale, 20/22 - Terni

LA GUERRA, IL MARE, I CONFINI 
(a cura dell'Associazione Il Pettirosso)


incontro con Tasneem Fared
attivista palestinese/siriana e protagonista del film IO STO CON LA SPOSA

alle ore 18:45
APERITIVO e CORTEO NUZIALE 
(a cura del Progetto Mandela)


alle ore 20:00
presso il cinema Cinema Cityplex Politeama Luccioli
Piazza Falchi, 3 - Terni

proiezione gratuita ma con prenotazione del film
IO STO CON LA SPOSAdi Gabriele Del Grande, Antonio Augugliaro e Khaled Soliman Al Nassiry

sarà presente ed interverrà Antonio Augugliaro, 
co-regista e co-sceneggiatore del film

---> per prenotare il posto al cinema ed assistere alla proiezione gratuita del film passare alla Casa delle Donne nei seguenti giorni ed orari:

lunedì e martedì dalle 9:00 alle 13:00
mercoledì, giovedì e venerdì dalle 15:00 alle 19:00

oppure scrivere una e-mail a ternidonne@gmail.com

per completare la prenotazione è comunque necessario 
passare alla Casa delle Donne, prima possibile, per ritirare i biglietti <---

La giornata è organizzata dall'Associazione Terni Donne
in collaborazione con l'Associazione Il Pettirosso e il Progetto Mandela, 
con il contributo del Ce.S.Vol. della provincia di Terni




sabato 15 novembre 2014

UMBRIA LIBRI ALLA CASA DELLE DONNE


Quest'anno la CASA DELLE DONNE di Terni ospiterà alcuni degli appuntamenti di Umbrialibri 2014:

Da Giovedì 20 a sabato 22 novembre // dalle 16:00 alle 19:00
presso la Casa delle Donne di Terni
in Via Aminale, 20/22 - Terni 

scambiAMO // book-crossing tematico
libero scambio di libri di interesse per le donne
libri di, libri per, libri sulle donne e libri per bambine e bambini
+
raccolta di libri per la libreria di genere
della Casa delle Donne di Terni

Venerdì 21 novembre // ore 16:30
Casa delle Donne // Via L. Aminale 20/22
Presentazione del libro di Tiziana Luciani
"E corrono ancora - Storie italiane di donne selvagge"
interverrà l'autrice Tiziana Luciani, Loredana Chessa e Chiara Furiani
coordina Paola Gigante // Presidente Terni Donne


Venerdì 21 novembre // ore 18:00
Casa delle Donne // Via L. Aminale 20/22
Presentazione del libro di Erica Rame
"Yoga Ratna - Un felice incontro tra Oriente e Occidente"
interverrà l'autrice Erica Rame
coordina Anna Miniucchi // Associazione Nascere in Casa Umbria

Sabato 22 novembre // ore 17:30
Casa delle Donne // Via L. Aminale 20/22
Tavola rotonda su "Rappresentanza di genere e violenza dell'invisibilità"
a cura del Centro Pari Opportunità della Regione Umbria
intervengono Daniela Albanesi, Nicoletta Boldrini, Stefania Fiorucci, Francesca La Forgia
coordina Carla Arconte // Terni Donne

il programma completo a questo indirizzo email:

giovedì 13 novembre 2014

25 novembre 2014 - Giornata Internazionale Contro la Violenza sulle Donne

Care tutte,


ci stiamo preparando per il 25 novembre e per essere nuovamente tutte in piazza contro la violenza e per la libertà delle donne,


Quest'anno la manifestazione si chiamerà "Libere di essere, libere di vivere" e vuole comunicare e promuovere la libertà di scelta delle donne in ogni ambito della propria vita e denunciare le ingiustizie, le discriminazioni e le violenze che spesso le donne devono subire a causa dell'esercizio della propria libertà.


Vi chiediamo di dare notizia della manifestazione a quante più persone possibile, di partecipare vestite di nero con accessori rossi e di contribuire alla costruzione dell'iniziativa inviandoci brevi testi e/o frasi vostre o di altre autrici che affermano la libertà delle donne da leggere o far leggere in piazza.


Per organizzare la manifestazione ci vediamo


GIOVEDì 20 NOVEMBRE ALLE ORE 18:00 
ALLA CASA DELLE DONNE IN VIA AMINALE 20/22 A TERNI


Grazie a tutte a a presto!


"Ricordo quando da piccola accompagnavo mia madre al mercato di Tunisi...
Vedo i colori brillanti delle stoffe, sento gli odori inebrianti di spezie e incensi, odo le voci dei venditori e delle venditrici che declamano la magnificenza delle proprie merci...
Ricordo che mentre mi perdevo in questo universo sensoriale, salda nella mano di mia madre, con la fantasia volavo verso altri spazi e tempi, verso terre ambite e lontane...
Immaginavo colori, odori e suoni "altri", diversi, che mi avrebbero circondato... mi immaginavo adulta, donna, libera..."

Francesca Esposito in Incontrarsi Racconti di donne migranti e native



sabato 8 novembre 2014

NOVEMBRE ALLA CASA DELLE DONNE E NON SOLO!

Attività di Novembre dell'Associazione Terni Donne alla Casa delle Donne e non solo!

// UMBRIALIBRI 2014 // TERNI //

Da Giovedì 20 a sabato 22 novembre // dalle 16:00 alle 19:00
presso la Casa delle Donne di Terni
in Via Amianle, 20/22 - Terni



scambiAMO // book-crossing tematico
libero scambio di libri di interesse per le donne
libri di, libri per, libri sulle donne e libri per bambine e bambini
+
raccolta di libri per la libreria di genere
della Casa delle Donne di Terni


Venerdì 21 novembre // ore 16:30
Casa delle Donne // Via L. Aminale 20/22

Presentazione del libro di Tiziana Luciani
"E corrono ancora - Storie italiane di donne selvagge"
interverrà l'autrice Tiziana Luciani, Loredana Chessa e Chiara Furiani
coordina Paola Gigante // Presidente Terni Donne


Venerdì 21 novembre // ore 18:00
Casa delle Donne // Via L. Aminale 20/22

Presentazione del libro di Erica Rame
"Yoga Ratna - Un felice incontro tra Oriente e Occidente"
interverrà l'autrice Erica Rame
coordina Anna Miniucchi // Associazione Nascere in Casa Umbria


Sabato 22 novembre // ore 17:30
Casa delle Donne // Via L. Aminale 20/22

Tavola rotonda su "Rappresentanza di genere e violenza dell'invisibilità"a cura del Centro Pari Opportunità della Regione Umbria
intervengono Daniela Albanesi, Nicoletta Boldrini, Stefania Fiorucci, Francesca La Forgia
coordina Carla Arconte // Terni Donne


// LIBERE DI ESSERE, LIBERE DI VIVERE //
Manifestazione cittadina contro il femminicidio e per la libertà delle donne
25 novembre 2014 // Piazza della Repubblica // dalle ore 17:00

In occasione della ricorrenza del 25 novembre, Giornata Internazionale Contro la Violenza sulle Donne saremo di nuovo in piazza per dire basta ai femminicidi e per ribadire ancora una volta che le donne sono libere di scegliere come condurre la propria vita e che non è giusto che a causa di questo debbano subire violenze e maltrattamenti, né in famiglia né pubblicamente!


Quest'anno saremo in piazza e avremo nel cuore Franca, Giuseppa, Laura e tutte le altre donne uccise barbaramente da uomini assassini incapaci di rispettare le scelte delle donne.


Chiediamo che le istituzioni e gli enti sostengano azioni educative e informative da attuare prima di tutto nelle scuole e in tutti gli spazi che abbiano finalità aggregative o educative e di diffondere capillarmente i contatti e la conoscenza dei servizi antiviolenza attivi sul territorio, in modo da arrivare a tutte le donne e metterle nella condizione di potervi accedere.



Ci uniamo all'appello della Presidente della Regione Umbria e chiediamo che il Consiglio Regionale giunga all'approvazione della legge regionale sulle “Politiche di genere e per una nuova civiltà delle relazioni tra donne e uomini”, affinché si dia certezza ai finanziamenti dei servizi antiviolenza attivi nella nostra Regione. Le legge è pronta ormai da tempo ed ha effettuato tutto l'iter burocratico di preparazione, dunque basta giochi politici sulla pelle delle donne!


Rigettiamo il modo superficiale ed offensivo con il quale la maggior parte degli organi di stampa affronta il tema della violenza maschile contro le donne, un modo che rafforza gli stereotipi di genere e non fa altro che alimentare la cultura maschilista e patriarcale a causa della quale avvengono questi delitti.


Auspichiamo a questo punto anche l'inizio di una riflessione seria sul maschile che porti gli uomini ad isolare e a prendere le distanze da chi a livello culturale, sociale o personale si ostina a perpetrare comportamenti basati sul possesso, la coercizione, la segregazione, la discriminazione, l'umiliazione, il maltrattamento, la violenza, in una parola sul femminicidio!


In ultimo, ma non per importanza, crediamo che nella nostra Regione sia anche giunto il momento di affrontare, con una adeguata politica di assistenza e tutela, il tema della violenza assistita o diretta sui figli e le figlie delle donne maltrattate, spesso minori costretti a subire o ad assistere a violenze che lasciano il segno a vita.

//IO STO CON LA SPOSA //
Venerdì 5 dicembre 2014 // a partire dalle 17:00
Casa delle Donne, strade del centro storico e Cinema Cityplex // Terni

Dibattito, corteo nuziale e proiezione del film alla presenza di uno dei registi, Antonio Augugliaro
a cura di Terni Donne, Associazione Il Pettirosso e Associazione Il Progetto




mercoledì 29 ottobre 2014

Sul femminicidio di oggi 29 ottobre 2014 a Terni - Terni Donne


Oggi 29 ottobre 2014 apprendiamo dell'uccisione a Terni di Laura, che lascia due bambine di 2 e 7 anni. Uccisa per mano del compagno a coltellate all'interno della propria abitazione. Questa mattina appresa la notizia ci siamo tutte ritrovate in uno stato di angoscia, tristezza e profonda rabbia. Subito la mente è andata al 14 aprile di quest'anno quando abbiamo appreso, con altrettanto dolore e rabbia, dell'uccisione di Giuseppa, per mano del suo ex- marito, anche lei ammazzata in modo barbaro, presa a martellate nella sua abitazione. A seguito di quella morte avevamo organizzato una manifestazione cittadina, con corteo a cui hanno partecipato anche amici e parenti di Giuseppa.

Ricordiamo e ribadiamo quanto detto in quell'occasione:

La nostra società è impregnata di una cultura maschilista, che ci imprigiona tutti, donne e uomini, in ruoli stereotipati. Una cultura che nega l'unicità di ognuna di noi, il diritto delle donne di essere diverse, di essere ciò che siamo e vogliamo essere.
È arrivato il momento di diffondere una nuova cultura del femminile e del maschile, di rispetto e valorizzazione della diversità.
È il momento di realizzare reali pari opportunità, proporre nuovi linguaggi e una cultura del rispetto dei diritti.
Questo è possibile solo se tutte e tutti insieme, donne, uomini e istituzioni ripudiamo questa cultura maschilista e patriarcale in cui nasce, matura e viene perpetrata la violenza contro le donne.
Il femminicidio non è mai un raptus di follia: è l'atto finale e consapevole dell'esercizio di potere che l’uomo e la società esercitano sulla donna.



Sentiamo il vuoto lasciato da Laura come quello lasciato da troppe altre donne vittime della violenza degli uomini.

Il contrasto alla violenza è un processo culturale che si basa e si attiva con azioni concrete di due tipi, la prevenzione e l'informazione.

Invitiamo le istituzioni e gli enti a sostenere azioni educative e informative da attuare prima di tutto nelle scuole e in tutti gli spazi che abbiano finalità aggregative o educative e di diffondere capillarmente i contatti e la conoscenza dei servizi antiviolenza attivi sul territorio, in modo da arrivare a tutte le donne e metterle nella condizione di potervi accedere.

Si avvicina il 25 novembre Giornata Internazionale Contro la Violenza sulle Donne, ci uniamo all'appello della Presidente della Regione Umbria e chiediamo che quel giorno il Consiglio Regionale giunga all'approvazione della legge regionale sulle “Politiche di genere e per una nuova civiltà delle relazioni tra donne e uomini”, affinché si dia certezza ai finanziamenti dei servizi antiviolenza attivi nella nostra Regione. Le legge è pronta ormai da tempo ed ha effettuato tutto l'iter burocratico di preparazione, dunque basta giochi politici sulla pelle delle donne.

Associazione Terni Donne

domenica 5 ottobre 2014

Calendario attività Casa delle Donne // ottobre

CALENDARIO DELLE ATTIVITA' 
DELLA CASA DELLE DONNE
OTTOBRE

Tutti i giorni alla Casa delle Donne c'è un'attività, un laboratorio, un percorso, un progetto...

Da questo mese anche 2 sportelli:

* NOI CI SIAMO // sportello informa donna
tutti i giovedì dalle 16:00 alle 19:30

  rivolto a tutte le donne che hanno bisogno di orientarsi, informarsi,
crearsi una rete di sostegno e riferimento, risolvere grandi e piccoli problemi...

* SPORTELLO MAMMA // a cura di Nascere in Casa Umbria
tutti i lunedì e i mercoledì dalle 10:00 alle 12:00

rivolto a tutte le mamme presenti e future per avere informazioni
sulla gravidanza, il parto, il corpo che cambia, l'allattamento...

Riparte il laboratorio a cura di Anna Giorgini sulla scrittura autobiografica 
che quest'anno avrà come tema principale IL CORPO
ed è in partenza un nuovo laboratorio a cura di 
SOPHIE RAKOTONDRASOA
una giovane artista performer nativa del Madagascar e vissuta in Francia,
sul corpo, il movimento e l'arte grafica,
un percorso molto originale che ci accompagnerà per due mesi.

Martedì 14 e martedì 28 ottobre dalle 15:30 alle 18:30 alla casa delle donne ci scambiAMO, oggetti, libri e vestiti, mentre tutti i venerdì dalle 15:30 alle 17:30 raccogliamo oggetti che riguardano la storia delle donne per preparare una mostra e uno spazio di riflessione sul rapporto tra donne e consumo, dal consumismo al riuso e riciclo degli oggetti.

Infine tutti i sabati  con Hasna spazio ai più piccoli per imparare l'arabo.



giovedì 2 ottobre 2014

Finalmente l(a) Cena


Finalmente l(a) Cena

// cena di raccolta fondi //

Venerd' 10 ottobre // ore 19:30
Casa delle Donne di Terni
Via L. Aminale 20/22 - Terni

Ripartono a pieno ritmo le attività della Casa delle Donne!
Vi proponiamo una serata per cenare insieme, incontrarci e scoprire tutte le nuove attività della Casa della Donne per il mese di Ottobre e le linee guida che orienteranno le nostre attività nei prossimi mesi.

La serata è anche un momento per ammirare e festeggiare il lavoro di ristrutturazione dell'ingresso della Casa, portato a termine grazie al lavoro prezioso delle volontarie dell'associazione. La ristrutturazione dell'ingresso è il primo passo dei lavori di risistemazione, ristrutturazione e arredo che investiranno tutta la Casa, come da progetto realizzato dal gruppo di architette vincitrici del concorso di idee lanciato con l'inaugurazione.

Durante la serata saranno esposte alcune opere dell'artista ternana Micaela Petroni 
www.micaelapetroni.it

La cena sarà l'occasione per raccogliere fondi e sostenere la Casa e le sue attività. 
Costo della cena - € 10

è possibile prenotarsi via mail a ternidonne@gmail.com, via facebook o telefono al 3295653008


lunedì 22 settembre 2014

LAVORI IN CORSO ALLA CASA DELLE DONNE // 26-28 SETTEMBRE @CASA DELLE DONNE // VIA AMINALE 22, VI ASPETTIAMO!!

Care Socie, sostenitrici e amiche,

come saprete sono stati avviati i lavori di riqualificazione della struttura di Via Aminale come da progetto vincitore del Concorso di idee "Facciamo Spazio".

Nel mese di Luglio è stato avviato il laboratorio falegnameria il quale ha creato alcuni complementi di arredo in legno.
ma il lavoro da fare è ancora tanto e ci serve tutta la vostra collaborazione.

Insieme alle ragazze presenti agli appuntamenti e al consiglio direttivo abbiamo concordato di occuparci dell'ingresso come primo ambiente da realizzare . 

I lavori, per concludere la prima stanza, comprendono la realizzazione di:

- 3 sedute ridimensionate a 60 x 120 cm
- 3 cuscini per sedute
- 1 tavolo
- 3 bacheche (quasi concluse)
- 1 altalena
- 1 porta essenze
- Tinteggiatura
- Dipingere il tavolo all'ingresso

I materiali da reperire sono:

- 8 pallet di dimensioni uguali per le sedute (2€ x n. 8 pallet = 16 € )
- ruote bici n. >10
- tappeto erba sintetica
- 6 ruote per sedute bloccanti (circa 20 € )
- stop per steccati (10 € )
- vernice ad acqua per gli infissi dell'ingresso (2 barattoli= 20 € )
- Tinteggiatura stanza ingresso mq 150 (200 €)
- Pennelli, rulli e teli
- Trabattello
- gommapiuma
- viti e chiodi di diverso tipo

La spesa finale si aggira intorno alle 400 €.

Vorremmo sollecitare la vostra partecipazione a questi lavori per poter concludere nel più breve tempo possibile il progetto e rendere così più accogliente la nostra casa.

SIETE PERCIO' TUTTE INVITATE AL FINE SETTIMANA APERTO DI "LAVORI IN CORSO ALLA CASA"
Venerdì Sabato e Domenica 26, 27 e 28 Settembre
dalle ore 10:30 alle 13:0
dalle ore 16:00 alle 19:30

Chiediamo a tutte e tutti di intervenire per aiutarci a concludere i lavori iniziati a Luglio e di venire con Vestiti comodi e "sporcabili",
Attrezzi, pennelli, teli per pittura, cartavetra fina, ballerine, martelli, chiodi, scale, scalandrini, schotch carta, e quanto trovate nelle vostre case!!!
Amici, amiche, figli, figlie, mariti, compagni, compagne, vicini e vicine di casa!!!

Certe di una vostra grande ed entusiasta risposta vi aspettiamo alla Casa a partire da questo Venerdì armate di strumenti utili al completamento dei lavori.

Un grandissimo grazie in anticipo a tutte coloro che verranno a darci una mano!










martedì 2 settembre 2014

COMUNICAZIONE OGGI: DAL BLOG AI SOCIAL MEDIA

COMUNICAZIONE OGGI: DAL BLOG AI SOCIAL MEDIA
Venedì 19 settembre a partire dalle 15:00
Casa delle Donne di Terni - Via L. Aminale 20/22 - Terni

La Casa delle Donne e Wister (www.wister.it) organizzano un pomeriggio a Terni per affrontare il tema della Comunicazione.

Come scrivere per il web e come organizzare la pubblicazione delle notizie in un blog?

Vedremo strumenti, piattaforme e best practice utili alla gestione di uno spazio sul web che possa interessare il target di lettori che abbiamo scelto di raggiungere.

I social media: nuove forme di comunicazione o nuovi strumenti?

Conosceremo le differenze tra i vari social media tra cui anche i social network scoprendone ed imparando ad utilizzare quelli più diffusi quali LinkedIn, Youtube, Facebook, Twitter, Instangram perché un utilizzo consapevole di questi strumenti può essere utile non solo a fini ludico-ricreativi ma anche e soprattutto professionali in molti settori lavorativi.

La rete è uno spazio, uno dei tanti, in cui viviamo, uno strumento che adottiamo per vivere meglio e come tutti gli strumenti presenta rischi ma sicuramente anche molte opportunità.

La rete e' una modalità di espressione e comunicazione, una grande opportunità di nuovi mercati, di condivisione della conoscenza, una modalità nuova ma antica di “stare insieme”, essere comunità... fare rete!

PROGRAMMA:
15.00 Registrazione partecipanti
15.15 Presentazione Attività Casa delle Donne (presidente)
15.45 Presentazione Rete Wister (Flavia Marzano)
16.00 Le opportunità della Rete (Flavia Marzano)
16.30 Come gestire un blog (Sonia Montegiove)
17.00 Comunicare attraverso i social media (Emma Pietrafesa)
17.30 Google Plus (Michaela Matichecchia)
17.50 Pinterest e il progetto Umbria In pin (Matteo Piselli)
18.15 Fine lavori (Flavia Marzano e Paola Gigante)


La partecipazione è libera e gratuita!



sabato 31 maggio 2014

CALENDARIO GIUGNO 2014 CASA DELLE DONNE - VIA AMINALE 22 - TERNI

Cliccate questo link e potrete scaricare il programma completo delle attività, laboratori, incontri che si terranno nel mese di Giugno presso la Casa delle Donne.
Per info e prenotazioni
ternidonne@gmail.com
sms 329 5653008

Vi aspettiamo!!



sabato 3 maggio 2014

PROGRAMMA MESE DI MAGGIO 2014 // CASA DELLE DONNE - Via Aminale 22, Terni.

PROGRAMMA MESE DI MAGGIO 2014.
Anche questo mese un programma fittissimo di attività, laboratori, incontri, spettacoli teatrali, presentazioni di libri, etc...
Tutto questo presso la CASA DELLE DONNE - Via Aminale 22, Terni.
VI ASPETTIAMO!!!


Clicca qui per scaricare il programma versione pdf



venerdì 18 aprile 2014

Comunicato stampa per il femminicidio di Giuseppa Corvi

Lo scorso Lunedì 14 Aprile 2014 nella nostra città abbiamo assistito all'ennesima violenza nei confronti di una donna.

Giuseppa Corvi, dopo anni di violenze, era riuscita a dire "no".
Il suo ex marito, con un martello ed un coltello, ha posto fine al suo sogno di libertà.

La libertà di poter decidere per se stessa, la libertà di ricominciare e di riprendere in mano la propria vita, la libertà di allontanare un uomo violento.

La Casa delle Donne di Via Aminale è vestita a lutto da lunedì.

Terni Donne e i Centri Antiviolenza dell'Umbria invitano tutte le donne della città Sabato 19 Aprile dalle 16.00 presso la Casa delle Donne in via Aminale, 22 - Terni per stare insieme, confrontarci, riflettere su quanto accaduto e pensare ad una manifestazione pubblica per la libertà di tutte le donne.

E' arrivato il momento, anche nella nostra città, di guardare in faccia la realtà e capire che la violenza di genere è un fatto da cui nessuno di noi è escluso, e che riguarda tutti. Uomini e donne.

E' arrivato il momento di diffondere una nuova cultura del femminile e del maschile, di rispetto e valorizzazione della diversità. E' il momento di realizzare reali pari opportunità, proporre nuovi linguaggi e una cultura del rispetto dei diritti.

Questo è possibile solo se tutte/i insieme, donne, uomini e istituzioni ripudiamo questa cultura palesemente maschilista e patriarcale.

Terni Donne e i Centri Antiviolenza dell'Umbria condannano pubblicamente il gesto abominevole che ha ucciso Giuseppa Corvi, un gesto di una violenza così enorme e brutale da farci sentire tutte e tutti complici,  un gesto di una crudeltà e di una vigliaccheria raccapricciante.

Il femminicidio non è mai un raptus di follia, una perdita di controllo momentanea: il femminicidio è  l'atto finale e consapevole dell'esercizio di potere che l’uomo e la società esercitano sulla donna. 
E anche il caso dell'assassinio di Giuseppa ci ricorda come in tutti i femminicidi il controllo e il potere siano al centro della relazione squilibrata tra i generi. 

Anche questa volta l'assassino con il suo atto ha voluto privare Giuseppa dell'unica cosa che non gli sarebbe mai potuta appartenere: la sua vita.

Esprimiamo tutto il nostro più sentito cordoglio alla famiglia di Giuseppa, a suo figlio, a tutte le sue amiche e i suoi amici, ai parenti.

A tutte le donne che si trovano in difficoltà diciamo di chiedere aiuto, di rivolgersi ai servizi dedicati ed alle reti territoriali, di non rimanere in silenzio:

Centro Antiviolenza di Terni "Liberetutte"  via Campomicciolo, 1 - 0744288069 - 3423028610
Centro Antiviolenza di Perugia "Catia Doriana Bellini" - Via della Milizia, 4 - Ponte Pattoli - 0755941326 - 3423029409
Telefono Donna:  servizio regionale 800861126 - nazionale 1522    

Associazione Terni Donne - Casa delle donne
Centro Antiviolenza di Terni "Liberetutte" 
Centro Antiviolenza di Perugia "Catia Doriana Bellini" 


lunedì 7 aprile 2014

CALENDARIO ATTIVITA' CASA DELLE DONNE APRILE 2014

Care amiche,

finalmente la Casa delle Donne di Terni prende forma e a partire da questa settimana inizieranno i laboratori e le attività proposte da associazioni, singole cittadine o gruppi di donne. 


Tutte la attività che propone la Casa delle Donne sono per ora gratuite ed accessibili a tutte le donne che ne facciano richiesta, nei limiti dei posti indicati per ogni attività dalle conduttrici.

Vi ricordiamo che Terni Donne è un'associazione di promozione sociale che si sostiene grazie al contributo delle proprie socie!
E' in corso la campagna per il tesseramento 2014, la quota sociale è di euro 15 e grazie a questo contributo possiamo portare avanti il progetto  "Casa delle donne" e continuare a proporre tante attività, nonchè coprire le spese assicurative per tutte le socie che partecipano ai nostri laboratori.

Per avere informazioni e per iscrivervi (sia alle attività che all'associazione) potete passare alla Casa delle Donne in Via Aminale, 22 a Terni oppure chiamare il numero di cellulare della nostra associazione 329 5653008 o ancore scrivere all'email ternidonne@gmail.com.

In allegato trovate il programma con tutte le nostre proposte... Vi ASPETTIAMO!

A questo link :



potete inoltre controllore quando è aperta la Casa delle Donne in quegli orari e giorni siamo a disposizione di singole o gruppi per informazioni, collaborazioni, proposte ecc..

A PRESTO!

lunedì 24 marzo 2014

Domenica 30 Marzo ore 16.30 Assemblea dell'associazione Terni Donne

Care amiche, care socie è il momento di mettersi al lavoro!
E' convocata per domenica 30 Marzo alle 16.30 l'assemblea dell'associazione Terni Donne. 
Questa Assemblea sarà estremamente operativa. 
Ci divideremo nei gruppi di lavoro che avevamo già individuato questa estate e inizieremo a renderli attivi, dividendoci così dei compiti.
 I gruppi che avevamo individuato erano: 
 1) gruppo educazione e centro di documentazione 
 2) gruppo cultura, eventi e comunicazione 
 3) gruppo arte artigianato e laboratori 
4) gruppo progettazione, fund rising, servizi e auto mutuo aiuto.

L'assemblea sarà inoltre occasione per organizzare la sistemazione e pulizia di alcuni spazi della casa e, per chi non lo avesse ancora fatto, rinnovare la tessera dell'associazione. 
Ci vediamo Domenica prossima, alla Casa delle Donne in via Aminale 22!

domenica 9 marzo 2014

8 MARZO 2014 – INAUGURAZIONE CASA DELLE DONNE TERNI

Voglio ringraziare a nome dell'associazione Terni Donne tutte le persone che oggi sono qui con noi, in questo giorno così importante per noi e per la città di Terni.
Vogliamo ringraziale le associazioni Libera...mente Donna, Differenza Donna e la Casa internazionale delle donne di Roma che hanno accettato il nostro invito ad intervenire e riportare in questa occasione il proprio vissuto e ed esperienza politica.
Un ringraziamento particolare va alla Casa internazionale delle donne di Roma che da subito ci ha dimostrato vicinanza e sostegno e che ci ha fornito molti strumenti utili per dare forza al nostro progetto: è a queste donne che ci ispiriamo e con loro vogliamo percorrere questo cammino di autonomia, cambiamento, di lotta politica, con la speranza di costruire un futuro capace di accettare le differenze, le specificità, le donne.
Ringraziamo anche la rete di associazioni territoriale che ci ha sempre sostenuto e con la quale abbiamo creato una trama composita fatta di relazioni e sostegno reciproco.
Ringraziamo il Comune di Terni, Il Sindaco Leopoldo di Girolamo, gli assessori Guerra e Tedeschi e i loro collaboratori con i quali è stato possibile identificare una struttura ed avviare tutte le pratiche necessarie per veder finalmente sbocciare il nostro progetto.

Come tutti sapete ogni anno, l'8 Marzo, ricorre la celebrazione della giornata internazionale della donna, giornata per ricordare sia le conquiste sociali, politiche ed economiche delle donne, sia le discriminazioni e le violenze cui esse sono ancora fatte oggetto in molte parti del mondo.
Due anni fa, nel comunicato stampa dell'iniziativa ideata e promossa da Terni Donne “Vogliamo anche le rose” scrivemmo “In questo mese di rinascita Terni Donne ha voluto risvegliare le donne e gli uomini della propria città con la volontà di spazzare via una volta per tutte il silenzio che ciclicamente torna a coprire tematiche importanti ed urgenti come la violenza di genere, la disparità tra i sessi, la mancanza di tutela di alcune categorie, i continui attacchi mediatici sulle donne, sul loro corpo e sulla propria autodeterminazione”.
A distanza di due anni possiamo dire che non abbiamo lavorato invano: da oggi, per le donne di Terni, l'8 Marzo acquisterà anche un altro significato, sarà LA data da ricordare e da festeggiare, la realizzazione di un sogno che, dopo più di trent'anni è finalmente diventato realtà.
Dico questo perchè sono figlia di una donna che all'inizio degli anni 80 sognava un luogo come quello che oggi ci troviamo ad inaugurare, un luogo in cui le donne potessero essere libere di essere ciò che desideravano, di crearsi un futuro alternativo a quello impostogli dalla società e dalla cultura a loro contemporanea, un luogo capace di unire, di rendere le donne protagoniste del proprio tempo, della propria vita e delle proprie scelte.
Sono passati più di trent'anni ed ancora ci troviamo nella necessità di creare uno spazio dedicato alle donne, una stanza tutta per loro, in cui possano sentirsi libere di voler rompere gli schemi, di rigettare stereotipi e stili di vita ad esse estranei, di dar vita ad una prassi politica su cui fondare una società nuova in cui le donne siano trattate come esseri umani liberi di scegliere e non come merce di scambio, oggetti di uso quotidiano, automi settati da una mano di chiaro stampo retrogrado, maschilista e patriarcale. L'orizzonte culturale nel quale ci muoviamo è quello della libertà di essere, muoversi, vivere, agire consapevolmente e responsabilmente, quello della libertà di scelta per ognuna, ripudiando ogni forma di violenza e di discriminazione.
Vogliamo il protagonismo delle donne nella società e nella vita politica, vogliamo la loro presenza nei luoghi decisionali, vogliamo maggior tutela dei nostri diritti, vogliamo una società davvero paritaria ma al contempo rispettosa delle differenze.

Questa casa ha delle radici forti e profonde, radici che possiamo vedere e che ci sostengono ogni volta che arriva la tempesta, radici di un albero che ogni giorno germoglia e mette nuove foglie.
Il seme è stato gettato tanti anni fa e da quel seme è nato un fusto che, nonostante le difficoltà, è riuscito a resistere a potature improvvise e fuori stagione e a tentativi di abbattimento.
Il fusto piano piano ha iniziato ad arricchire i propri strati di corteccia fino ad arrivare ad essere ciò che è oggi: La casa delle donne, il luogo, non un luogo, delle donne e per le donne.
Questo è il luogo dell'alternativa, della consapevolezza, dell'accoglienza, della lotta per i propri diritti, della condivisione, dell'autodeterminazione.

Questo percorso alimentato dai desideri di tante donne, un percorso di rete che abbraccia l'esperienza di associazioni e gruppi informali non si è mai arrestato nonostante le evidenti difficoltà dovute alla mancanza di una sede operativa e di un riconoscimento formale da parte delle istituzioni. Nonostante ciò nessuna di noi si è mai data per vinta, neanche quando i giochi politici sembravano essere più forti del nostro bisogno di questo luogo, neanche di fronte ai continui e sempre più violenti attacchi alle donne da parte della classe dirigente, del sistema culturale italiano e dal modello negativo e degradante di donna che si è voluto creare e diffondere.

Non ci siamo date per vinte e ad ogni occasione abbiamo ribadito la nostra volontà di dare alle donne della nostra città un luogo, una casa, dove potersi riconoscere, confrontare, crescere, autoderminarsi, in cui agire relazioni e attività differenti, in cui poter dare forma all'alternativa di genere, in cui donne di diverse generazioni e di differente provenienza possono incontrarsi e far nascere esperienze significative, in cui ognuna si riconosca nell'altra e possa contemporaneamente valorizzare la propria individualità, in cui ci sia libero accesso per ogni individuo che voglia scegliere una vita libera da stereotipi e luoghi comuni.

Ed eccoci finalmente al giorno dell'inaugurazione di questo progetto che ha attraversato gli anni, le generazioni, i desideri, le paure, i disagi di tante donne; un progetto corale, in continua trasformazione e definizione, un progetto necessario per il benessere delle donne e di conseguenza della società.
Perchè la parola “casa”?
La casa è uno degli archetipi legati ai bisogni umani più basilari (rifugio, protezione, ecc), ma anche ai sogni ed alle speranze; purtroppo storicamente molto spesso per le donne la casa si è trasformata in prigione asfissiante, dove desideri e talenti si sono affievoliti e rinsecchiti nella routine di un lavoro di cura non sempre scelto, spesso imposto.
La Casa delle Donne che abbiamo costruito a Terni è, al contrario, uno spazio pubblico di transizione e sosta nel contempo, un'agorà dove la storia, i talenti, i bisogni relazionali, le capacità imprenditoriali e culturali, la creatività delle donne si possono espandere e condensarsi in un segno visibile, un luogo che vuole contrastare l'isolamento e la solitudine di molte donne, attraverso tante attività fatte dalle donne per le donne.
La Casa è aperta a tutte le donne senza distinzione alcuna, è un luogo apartitico ed aconfessionale, dove ognuna verrà accolta nella propria specificità e differenza.
Siamo convinte che questo debba essere il luogo dell'azione in grado di creare una nuova politica, non solo di genere, il luogo dell'ascolto e dell'accoglienza, una casa-cassa di risonanza di tutti i bisogni della cittadinanza, delle minoranze e delle categorie a rischio.
Per noi fare politica significa occuparsi di tutte quelle attività volte al “bene” comune della città e non si può sperare in un cambiamento se non si parte dalle donne, dalle questioni di genere, dall'abbattimento dei muri che si sono voluti ergere intorno alle donne, isolandole nel proprio orizzonte personale.
Per noi fare politica significa anche partire dalla  casa come luogo della parità e delle pari  opportunità di genere, rafforzando la tutela di tutte le persone e garantendo l'assenza di qualunque forma di violenza morale o psicologica e di discriminazione, diretta e indiretta, relativa al genere, all'età , all'orientamento sessuale, alla razza, all'origine etnica, alla disabilità, alla religione e alla lingua. La discriminazione basata su religione o convinzioni personali, handicap, età o tendenze sessuali pregiudica il conseguimento degli obiettivi di un paese moderno e civile, in particolare il raggiungimento di un elevato livello di occupazione e di protezione sociale, il miglioramento del tenore e della qualità della vita, la coesione economica e sociale, la solidarietà e la libera circolazione delle persone. L’educazione ha un ruolo fondamentale e la scuola fa la differenza. Sono le agenzie formative che, per prime, debbono educare i bambini e le bambine, con lo scopo di evitare che la disuguaglianza di genere si trasformi, negli anni, in disuguaglianza sociale, nel lavoro e nella vita. Educare alla presa di coscienza e alla lotta contro stereotipi significa stimolare negli studenti e nelle studentesse lo spirito critico, stimolare  a riconoscersi in valori positivi, incentivando la decostruzione di stereotipi e dei pregiudizi, attraverso attività stimolanti e significativi da realizzare in classe e con interscambi con il territorio. La relazione interpersonale che si stabilisce nell’ambiente scolastico grazie alla mediazione formativa dei docenti è la via privilegiata per far crescere le nuove generazioni in una cultura paritaria: è nella quotidianità scolastica che si praticano concretamente le pari opportunità con l’integrazione delle diverse abilità, con i progetti di intercultura, con le molteplici attività di riduzione del disagio sociale. Terni Donne ha già iniziato una serie di collaborazioni con le scuole del territorio insieme a Libera con i laboratori didattici “donne ribelli contro le mafie”.
Per uscire dalla crisi culturale che sta caratterizzando l'Italia da ormai alcuni decenni c'è bisogno di cooperazione, di coralità, di presa di coscienza e consapevolezza; noi vogliamo partire dalle donne dalla questione di genere per garantirci un futuro degno di questo nome, un futuro che garantisca davvero i diritti alle donne, il loro inalienabile diritto all'autodeterminazione, alla felicità, alla libertà.
A tal proposito vorremmo ricordare che in termini giuridici la cittadinanza è la condizione della persona fisica (detta cittadino) alla quale l'ordinamento giuridico di uno stato riconosce la pienezza dei diritti civili e politici.
Il punto è che gli individui oltre ad avere garantiti i diritti devono anche essere messi nelle condizioni di poter godere di tali diritti, condizione questa, non sempre tutelata nè tantomeno garantita dal momento che, concause politiche, sociali, culturali ed economiche, hanno minato e reso labile il concetto stesso di cittadinanza.Appare sempre più ovvio che in Italia sono presenti delle categorie a rischio che sulla carta godono di determinati diritti, i quali, però, spesso non vengono riconosciuti: tra queste categorie troviamo anche le donne che in questo particolare periodo storico si vedono “attaccate” su due fronti: mancanza o precarietà del lavoro, indebolimento del welfare.Il precariato oltre ad aver falciato il futuro di una abbondante porzione della popolazione italiana che ancora ci ostiniamo a definire “giovani”, ha anche dato vita ad una sorta di selezione naturale tra i generi: le donne sono le più colpite dalla “ristrutturazione” del mondo del lavoro poichè sono le prime ad esserne escluse o a non accedervi, le prime a subirne le conseguenze e a sperimentarne le storture: dimissioni in bianco, mancanza di tutela della maternità, etc..Perchè?Il problema sta a monte, ossia nel sistema maschilista e patriarcale, mai estintosi, presente nella nostra società, che vede la donna come unico referente della cura all’interno delle famiglie in cui i ruoli di moglie, madre, educatrice, infermiera, badante, mansioni peraltro non riconosciute come “lavoro” e quidni non remunerate, devono convivere e coesistere quotidianamente.Al maschilismo si è aggiunta la mancanza di una vera ed incisiva politica di conciliazione dei tempi di vita e lavoro, il precariato e l’assenza del Welfare, ormai defunto, il quale ha sostituito se stesso con la donna (meglio gravare sulla libertà di un individuo che sui conti pubblici).In questa maniera una donna non può esercitare pienamente la propria libertà di scelta poichè le sue scelte saranno sempre influenzate e a volte dettate da ragioni “altre” rispetto alla propria sfera personale, alla propria autodeterminazione.Un esempio: se una donna lavora e guadagna abbastanza deve “delegare” i lavori di cura a servizi privati sussidiari del pubblico essendo il welfare ormai inesistente; se lavora ma non guadagna abbastanza deve decidere o di tentare l’impresa impossibile della conciliazione dei due mondi paralleli o rinunciare al lavoro: rinunciare al lavoro salariato (che non è sempre tutelato) significa non produrre reddito e non produrre reddito significa essere automaticamente escluse dall’accesso di alcuni diritti, ad esempio il congedo di maternità;Il congedo di maternità (ma anche quello parentale) viene concesso solo se si ha un regolare contratto di lavoro: la maggior parte delle donne in Italia sono precarie, vale a dire lavorano in nero o hanno contratti vergognosi come contratti a progetto, prestazioni occasionali, contratti a chiamata, formule che contemplano inadeguati sussidi in favore della maternità, della malattia, dell’infortunio, pertanto contratti che non garantiscono i diritti base degli individui.


Il vuoto, la mancanza, l'assenza delle donne nei vari contesti istituzionali, nei contesti culturali, economici e pubblici, l'esclusione, la marginalizzazione, l’isolamento delle donne dai luoghi destinati all'assunzione di decisioni e responsabilità sta determinando nel nostro territorio e nella nostra comunità un'involuzione sociale e culturale e le prime a farne le spese sono proprio le donne
Quello che serve per contrastare la violenza, e per violenza intendiamo tutte le forme di restrizione della propria idea e messa in pratica del concetto di autoderminazione, è promuovere la visibilità delle donne, il loro pensiero, la loro libertà, cambiare prospettiva culturale e politica, incentrare l’azione delle istituzioni sulla realizzazione della felicità delle comunità. Smettere di pensare che le donne debbano essere rappresentate in organismi separati, smettere di cooptare e di servirsi delle donne per riempire buchi o lavarsi la coscienza, finanziare i servizi antiviolenza gestiti dalle associazioni di donne, liberarsi di preconcetti ideologici e varare leggi di vera cittadinanza di genere, senza far pagare alle donne e far passare sui loro corpi equilibrismi politici salva-maggioranza.
Quello che serve per contrastare la violenza, e per violenza intendiamo tutte le forme di restrizione della propria idea e messa in pratica del concetto di autoderminazione, è promuovere la visibilità delle donne, il loro pensiero, la loro libertà, cambiare prospettiva culturale e politica, incentrare l’azione delle istituzioni sulla realizzazione della felicità delle comunità. Smettere di pensare che le donne debbano essere rappresentate in organismi separati, smettere di cooptare e di servirsi delle donne per riempire buchi o lavarsi la coscienza, finanziare i servizi antiviolenza gestiti dalle associazioni di donne, liberarsi di preconcetti ideologici e varare leggi di vera cittadinanza di genere, senza far pagare alle donne e far passare sui loro corpi equilibrismi politici salva-maggioranza.



Per garantire i diritti alle donne crediamo che oltre alla conciliazione tra vita e lavoro sia arrivato il momento della condivisione delle responsabilità e dei lavori di cura anche con gli uomini potenziando i congedi di paternità, e operando per superare stereotipi castranti ed obsoleti legati alle donne ai loro multi-ruoli nella società e lottando per una reale parità tra gli individui.
Un capitolo di fondamentale importanza e per il quale continueremo a batterci e a sensibilizzare la popolazione è quello della “salute”: lavoreremo sul territorio e con le istituzioni affinchè vengano garantiti percorsi trasparenti e semplificati che permettano alla donna di essere messa in condizione di usufruire in piena libertà di un diritto sancito dalla legge e rimarcato con l’introduzione della RU486, relativamente alla quale, in questo territorio, stiamo ancora attendendo il protocollo applicativo ormai da troppi mesi; auspichiamo per questo un maggiore coraggio da parte delle donne delle istituzioni nel trattare i temi legati alla sanità, poiché è una questione di civiltà e di rispetto della dignità delle donne tutte.
Immaginiamo che dovremo attendere ancora molto prima di vedere scritta la parola “fine” alle continue polemiche e ai boicottaggi relativi alla legge 194 poiché si continuerà a tentare di cancellare con un colpo di spugna un diritto acquisito in anni di lotte e di campagne per la conquista di una condizione fondamentale per ogni essere umano: quello di essere padroni del proprio corpo. L’elevato numero di personale medico e non che esercita l’obiezione di coscienza all’interno di strutture sanitarie pubbliche rende di fatto di difficile applicazione il diritto all’interruzione di gravidanza. L’obiezione di coscienza è stata introdotta nel 1978 insieme alle legge 194 con lo scopo di garantire la possibilità di agire secondo coscienza al personale che già esercitava nelle strutture pubbliche. Oggi, dopo trentacinque anni dall’introduzione della legge, il numero degli obiettori è talmente elevato da renderne a dir poco impossibile l’applicazione di tale legge. Questo costringe molto spesso le donne che vogliono sottoporsi ad interruzione di gravidanza a dover cambiare
città o regione per eseguire un intervento che in troppi continuano a chiamare “il comodo rifiuto del figlio scomodo” (la citazione è ripresa dal comunicato stampa del Comitato Verità e Vita del 23 giungo 2012), compiendo un vergognoso e violento attacco verso la dignità di ogni donna ed ignorando ogni principio di autodeterminazione. Apprezziamo e sosteniamo l’analisi proposta da chi considera l’obiezione di coscienza all’interno delle pubbliche strutture sanitarie come un’attività di boicottaggio di una legge dello Stato (ricordiamo, ancora laico), in quanto limita (e in molti casi nega) l’accesso ad un servizio sanitario che deve essere garantito, rispettando tempi e modalità precise.
Il futuro delle donne è oscuro, ma non per questo abbiamo smesso di lottare
La nostra città merita che la voce delle donne sia una voce autorevole e forte in grado di rappresentare diverse generazioni, sensibilità, opinioni, tematiche, bisogni e desideri ed è quello che ci prefiggiamo di continuare a fare con l'apertura della casa in modo sempre più qualificato e forte.

Questa situazione di crisi oggettiva, insieme alla recrudescenza di una cultura sessista e maschilista nel nostro paese che mal si concilia con il desiderio di libertà e di riappropiazione della propria vita che molte donne manifestano fa sì che sempre più le donne siano esposte a situazioni di pericolo alle quali lo Stato, nonostante l’approvazione di leggi spot (vedi la legge sul femminicidio), non riesce a trovare soluzioni idonee, non si fa carico dell’incolumità delle donne e per questo può essere ritenuto colpevole di femminicidio tanto quanto gli uomini maltrattanti.
Il vero bersaglio della nostra società è l'autodeterminazione delle donne: Terni Donne sin dalla sua nascita, più di cinque anni fa, ha puntato i piedi ed ha levato alto il proprio grido di protesta contro la tendenza repressiva della società in cui viviamo: vogliamo un futuro certo, degno, vogliamo poterlo sognare, pianificare, vivere. Vogliamo essere serene, serene nelle nostre scelte, serene di scegliere.
Ed oggi, vedere una Casa davanti a noi, dentro di noi, non ci può che rinvigorire, corroborare, rivitalizzare: la casa è l'inizio di una nuova vita; si dice “casa nuova, vita nuova” e noi ciò che vogliamo è un rinnovamento culturale capace, una volta per tutte di togliere alle caviglie delle donne quelle catene che, nonostante il dolore, abbiamo saputo sopportare, ma che adesso, è arrivato il momento di rompere.
Il futuro ci attende e questa volta è il NOSTRO FUTURO, guardiamolo insieme e costruiamolo così come lo vogliamo!