sabato 15 giugno 2013

Ass. Terni Donne: comunicato stampa del 15 Giugno 2013 - Per Franca, Sandita e tutte la altre donne libere


Ieri 14 Giugno 2013 a Foligno abbiamo assistito all'ennesimo attacco alle donne: si chiama femminicidio, non ha altro nome; non è un atto di gelosia, un gesto dovuto alla follia di un attimo, un raptus: SI CHIAMA FEMMINICIDIO.

Proviamo Angoscia, dolore e rabbia per l'ennesimo atto di violenza contro le donne al quale assistiamo cercando di non abbandonarci a questo terribile senso di impotenza che ci affligge.Esprimiamo la nostra vicinanza e affetto per i cari che hanno perso la vita di questa giovane donna colpevole di voler essere libera e di voler decidere della propria vita.


Il Femminicidio è «La forma estrema di violenza di genere contro le donne, prodotto della violazione dei suoi diritti umani in ambito pubblico e privato, attraverso varie condotte misogine -maltrattamenti, violenza fisica, psicologica, sessuale, educativa, sul lavoro, economica, patrimoniale, familiare, comunitaria, istituzionale- che comportano l’impunità delle condotte poste in essere tanto a livello sociale quanto dallo Stato e che, ponendo la donna in una posizione indifesa e di rischio, possono culminare con l’uccisione o il tentativo di uccisione della donna stessa, o in altre forme di morte violenta di donne e bambine: suicidi, incidenti, morti o sofferenze fisiche e psichiche comunque evitabili, dovute all’insicurezza, al disinteresse delle Istituzioni e alla esclusione dallo sviluppo e dalla democrazia».


Ancora una volta sentiamo pronunciare questa parola piena di significato non in un contesto formativo e di prevenzione ma a seguito di un fatto di cronaca, in seguito all'ennesima vittima donna italiana uccisa in quanto donna.


Il nostro territorio ha bisogno di essere “destato” da questo torpore e indifferenza nei confronti della violenza di genere.


Si dovrebbe parlare di femminicidio nelle scuole, nei circoli ricreativi, a teatro, al cinema, nei giornali per educare la popolazione e prevenire fatti come quello accaduto ieri a Sandita e a moltissime altre donne anche in Umbria che vogliamo ricordare tutte, perché non ci sono donne di serie A e di serie B.


Con l'occasione vogliamo ricordare Franca , morta ammazzata a Stifone per la quale ancora stiamo chiedendo giustizia. Franca era una donna, una donna migrante, che come molte altre viveva ai margini di una società che da una parte stigmatizza, violenta e da ultimo uccide, e dall’altra rimuove con indifferenza lo sfruttamento della prostituzione e la criminalità organizzata che lo gestisce, rendendosi così complice di ogni abuso.


L'associazione Terni donne e la rete delle donne Terni Donne vogliono cogliere l'occasione per lanciare l'ennesimo grido di denuncia, quasi sempre inascoltato, alle istituzioni, alla Regione Umbria e ai Comuni Umbri: c'è bisogno di un percorso di consapevolezza, un percorso integrato capace di creare davvero una società in cui donne e uomini possano vivere una vita dignitosa e alla pari. Anche in vista dell'apertura dei centri anti-violenza chiediamo alle istituzioni maggior presenza sul territorio, maggiori interventi volti a prevenire il fenomeno della violenza sulle donne e del femminicidio, maggior consapevolezza che questo è un fenomeno di tipo culturale e che solo attraverso un cambio radicale della cultura si potrà mettere fine a questo cancro della società, da sempre esistito e attualmente in crescita esponenziale.


Non parliamo di emergenza, ma di una costante, questo deve essere il dato più allarmante, l'emergenza richiede interventi tempestivi ma a “termine”, la costante no, richiede un lavoro assiduo, certosino, duraturo ed una volontà politica chiara e decisa.


Auspichiamo in un pronto intervento delle istituzioni ma soprattutto l'approvazione della legge regionale volta a creare una società paritetica tra donne e uomini, promotrice di una cultura dell'uguaglianza tra i generi pur nella salvaguardia delle proprie specificità. Auspichiamo anche il finanziamento a questa legge: solo così si potrà intervenire e permettere alle donne di autodeterminarsi, di essere libere di scegliere, libere di vivere, libere di essere ciò che sono.


Terni Donne

mercoledì 12 giugno 2013

COMPILAZIONE SCHEDA DISPONIBILITA'/COMPETENZE/ATTIVITA'


Buon giorno a tutt*


durante l'assemblea del 5 Giungo scorso è emersa la questione "gestione della casa" e possibilità di creare un elenco delle competenze presenti e disponibili. Questo elenco servirà ad individuare dei macro campi di azione che possano offrire alle donne "pseudo-consulenze" o "consigli utili" per affrontare diverse problematiche del quotidiano e non solo. La questione emersa è nata in seguito alla domanda “Troveranno le donne nella casa persone, esperte e competenti in grado di consigliare o aiutare fattivamente donne in difficoltà? Ad esempio in campo legale, psicologico, etc..?”

Su questa domanda si è discusso a lungo e si è convenuto che come prima cosa dobbiamo

creare una griglia da far girare nella rete in cui ognuno indica le proprie competenze e capacità, la propria disponibilità in termini di tempo, e cosa vorrebbe fare effettivamente all'interno della casa delle donne.

Raccolte queste informazioni si delineeranno i campi che possiamo coprire e da lì si cercherà di individuare una modalità con cui offrire queste competenze. Per adesso si pensava di dedicare degli orari e dei giorni, a seconda delle disponibilità personali, tipo uno sportello.

Vi chiediamo pertanto di compilare questa scheda in cui inserire le proprie competenze, le proprie disponibilità in termini di tempo e cosa vorreste fare all'interno della casa delle donne.

Anche questo file fatelo girare e pregate tutti di inviarlo a ternidonne@gmail.com

Servirà a creare un archivio di volontari* e competenze che prenderanno parte alla vita della Casa Delle Donne.
Grazie, a presto!


Terni Donne
GRIGLIA DISPONIBILITA' /ATTIVITA'