domenica 18 novembre 2012

...scambiAMO...


...scambiAMO...

sabato 24 novembre 2012 dalle 9:00 alle 13:00, dalle 16:00 alle 19:00 e dalle 21:00 alle 23:00
nell'ambito della festa dell'Associazione Terni Donne


c/o Centro Socio Culturale di Via Aminale, 22 - Terni


Terni Donne in collaborazione con Pan Pot e CAG S.Ephebo organizza una giornata di libero scambio di oggetti usati

Con questa Inizaitiva intendiamo valorizzare gli oggetti usati, infatti crediamo che scambiando e riutilizzandoo gli oggetti senza farli diventare spazzatura, possiamo aiutare in modo semplice e concreto gli altri e l'ambiente.

COME FUNZIONA:
In cambio di ogni oggetto che porterai da scambiare, riceverai un buono da utilizzare per prendere qualcos'altro che può esserti utile.

Sono ben accetti per lo scambio vestiti per bambini, giochi, accessori, arredo infanzia e anche tutti i tipi di oggetti utili, accessori, arredamento per la casa di piccole dimensioni etc. Non raccogliamo attualmente vestiti da donna ma quelli premaman si.

Raccogliamo maschere da carnevale, abiti da neve ed abiti da sera per bambini anche da poter prestare.
I vestiti portati devono essere attinenti alla stagione e gli oggetti e i giochi devono essere in ottimo stato...
non ci portate mmonnezza perche’ ci costa fatica smaltirla!

Potete consegnare gli oggetti da scambiare e ritirare i buoni in Via Aminale, 22 e presso il Pan Pot (Strada Camminata, 40) dal 19 al 23 Novembre dalle 16.00 alle19.00

Il 24 novembre sara’ possibile effetuare lo scambio durante gli orari di apertura. A fine giornata tutto il materiale rimasto sara’ portato al Sant’Efebo, dove sara’ possibile continuare lo scambio o prendere in prestito giochi, maschere etc.

Naturalmente sarà anche possibile regalare gli oggetti.

Continuerà anche lo SCAMBIO DI LIBRI!
Portateci libri significativi per voi, per la vostra vita che volete condividere con altre donne in cambio di altri libri significativi ed importanti... creiamo una rete di relazioni tra donne con al centro i LIBRI!

domenica 11 novembre 2012

Intervento Terni Donne al convegno "Il buon medico non obietta"

A nome dell’Associazione Terni Donne do il benvenuto a questo convegno organizzato con la collaborazione dell’associazione culturale Civiltà Laica e dell’UAAR (Unione Atei Agnostici Razionalisti) per affrontare quello che, nonostante gli anni che ci separano dal referendum sulla legge 194 (1978), dimostra di essere ancora oggi un grande problema.



L’obiezione di coscienza è stata introdotta nel 1978 insieme alle legge 194 con lo scopo di garantire la possibilità di agire secondo coscienza al personale che già esercitava nelle strutture pubbliche. Oggi, dopo trentaquattro anni dall’introduzione della legge, il numero degli obiettori è talmente elevato da renderne a dir poco impossibile l’applicazione. Questo costringe molto spesso le donne che vogliono sottoporsi ad interruzione di gravidanza a dover cambiare città o regione per eseguire un intervento che alcuni continuano a chiamare “il comodo rifiuto del figlio scomodo” (la citazione è ripresa dal comunicato stampa del Comitato Verità e Vita del 23 giungo 2012), compiendo un vergognoso e violento attacco verso la dignità di ogni donna ed ignorando ogni principio di autodeterminazione. Apprezziamo e sosteniamo l’analisi proposta da chi considera l’obiezione di coscienza all’interno delle pubbliche strutture sanitarie come un’attività di boicottaggio di una legge dello Stato (ricordiamo, ancora laico), in quanto limita (e in molti casi nega) l’accesso ad un servizio sanitario che deve essere garantito, rispettando tempi e modalità precise. A chi sostiene che lo Stato deve lasciare i propri cittadini liberi di assecondare la propria coscienza, rispondiamo che la professione medica nelle strutture pubbliche si esercita per libera scelta e, che, esercitare la propria professione in una struttura pubblica, significa abbracciare a priori e di conseguenza applicare tutte le leggi che questo stato emette senza frapporre istanze finto moralistiche legate ad un ottica di comodo e a fini carrieristici. Terni Donne sostiene la campagna IL BUON MEDICO NON OBIETTA, promossa dalla Consulta di Bioetica Onlus, a sostegno dei ginecologi non obiettori e dei diritti delle donne.

Condividiamo profondamente l’obiettivo della campagna, ovvero quello di mettere in discussione la legittimità del diritto all’obiezione.

Apprezziamo la riflessione di Civiltà Laica che, nell’articolo redatto da Alessandro Chiometti offre un parallelo interessante con le circostanze in cui l’obiezione di coscienza veniva applicata alla leva militare prima che questa venisse abolita: chi si sottraeva all’obbligo di leva, non aveva la possibilità di accedere a professioni che prevedevano l’utilizzo di armi.

Avendo partecipato alle audizioni organizzate negli ultimi mesi dalla Regione Umbria in merito alla legge regionale “Norme per le politiche di genere e per una nuova civiltà delle relazioni tra donne e uomini” , avremmo voluto leggere una proposta più coraggiosa rispetto all’ambito sanitario, che prevedesse anche la regolamentazione dell’accesso alla professione medica nel rispetto di quanto previsto dalla legge 194. Avremmo anche apprezzato una maggiore sensibilità per quanto concerne l’aborto farmacologico, che in questa Regione viene ancora praticato in regime di ricovero, nonostante le ripetute richieste di adeguamento alla consolidata esperienza di altri Paesi europei che prevede la somministrazione della RU 486 in regime di Day Hospital.

Chiediamo agli interlocutori politici intervenuti in questa sede di esprimersi in maniera chiara ed incisiva sui temi proposti, al di là di quello che a nostro avviso viene troppo spesso utilizzato come strumento di propaganda senza alcun seguito, come abbiamo visto dalle dichiarazioni dell’Assessore Regionale alla sanità, che a giugno esprimeva la volontà di convocare un tavolo di confronto per affrontare il problema legato all’elevato numero di medici obiettori in questa regione….stiamo ancora aspettando…..

martedì 6 novembre 2012

Il buon medico non obietta - convegno


“Il buon medico non obietta”, questo il titolo del convegno che sabato 10 novembre alle ore 15,30 presso la Sala Rossa di Palazzo Gazzoli di Terni, tratterà un tema di grande attualità e urgenza che riguarda il diritto delle donne all'interruzione di gravidanza. Presto in Italia l'aborto non si potrà più praticare a causa del sempre crescente numero di obiettori di coscienza. I ginecologi obiettori sono ormai più dell’80% e l’obiezione di coscienza cresce anche tra gli anestesisti e le ostetriche, superando ormai abbondantemente il 50 % e per le donne diventa ogni giorno più difficile vedersi rispettare un loro diritto sancito dalla legge.
 Con il convegno, organizzato da Civiltà Laica, UAAR (Unione atei e agnostici razionalisti) e Terni Donne, si cercherà di capire cosa si può e si deve fare, incoraggiando un dibattito pubblico sulla legittimità del diritto all’obiezione di coscienza a più di trent’anni dall’approvazione della legge sull’interruzione di gravidanza e rendendo più chiaro che il buon medico non è quello che non pratica le interruzioni di gravidanza ma quello che sta vicino alla donna e non la lascia sola in un momento delicato.

Interverranno:

la dottoressa Giovanna Scassellati, Direttrice del reparto Day- hospital - Day-surgery del San Camillo-Forlanini di Roma,

Ginecologa del Direttivo della LAIGA ( Libera Associazione Italiana Ginecologi per la Applicazione della legge 194/78 sull'interruzione volontaria di gravidanza),

la Dottoressa Marina Toschi, Segretaria di AGITE ( Associazione Ginecologi Territoriali ) dal 2000 al 2012 e Consigliera di Parità alla Regione Umbria,

la dottoressa Rita Squarcetti, Ginecologa, Responsabile del Centro Salute Narni-Amelia,

il Dottor Quintino Rozzi, medico chirurgo presso l'Ospedale di Terni,

l'onorevole Giovanni Russo Spena di Rifondazione Comunista,

Bia Sarasini del forum diritti di Sinistra Ecologia e Libertà,

il Dr. Saverio Lamanna, responsabile dell'area Sanità del Partito Democratico di Terni.

Coordinerà i lavori la Dottoressa Cecilia M. Calamani, Direttrice Responsabile della testata “Cronache Laiche”.


Per informazioni: info@civiltalaica.it, ternidonne@gmail.com