martedì 1 maggio 2012

LE STANZE DI MAGGIO

LE STANZE DI MAGGIO




Tre giornate di mostra mercato dell’artigianato artistico femminile promossa dal Comune di Terni, l’ Assessorato al Commercio, Artigianato, Pari opportunità, l’Assessorato allo Sviluppo Economico, l’Assessorato alla Cultura e l’ ente Cantamaggio

A cura di Donna sempre e Terni-Donne

Con l' occasione del Cantamaggio la rete Terni Donne, composita ed attiva nel territorio da almeno tre anni per promuovere, incentivare e divulgare iniziative al femminile, ha collaborato con l’ ante Cantamaggio, il Comune di Terni, l’ Assessorato al Commercio, Artigianato, Pari opportunità, l’Assessorato allo Sviluppo Economico, l’Assessorato alla Cultura e Donna sempre alla creazione dell’ evento che si svolgerà nelle giornate del 28, 29 e 30 aprile presso Palazzo Morelli.

Questa mostra è tesa a porre l’ attenzione sul tema lavoro, ma soprattutto a riflettere sull’ importanze del lavoro creativo per le donne, come occasione di autodeterminazione identitaria e culturale nuova e d’ innovazione che permetta alle donne di sperimentarsi e di condividere la propria “fertilità” creativa.

Quale miglior occasione , se non quella della festa della primavera , per rievocare momenti comunitari legati alla tradizione artigianale

Il Cantamaggio quindi, non è un periodo scelto casualmente.

Tutti festeggiamenti legati al Calendimaggio celebrano, dalle origini, il rinnovo della fertilità primaverile e le dee che ad essa si legano: nell’antica Roma i Ludi Florales o Floralia, erano celebrati dal 28 aprile al 3 maggio in onore di Flora, antica dea italica della vegetazione, mentre la notte del primo maggio era sacra alla Bona Dea, ai cui misteri non erano ammessi gli uomini.

I Celti, invece, festeggiavano Beltane, festa sacerdotale del fuoco sacro e dei riti di fertilità su cui vegliava la Dea Madre che dominava allo stesso tempo il destino dei semi e quello dei morti , venerata come dea della morte e della rigenerazione, mentre in Germania e nei Paesi scandinavi la notte del 30 aprile era la Notte di Valpurga, durante la quale la Dea incontrava il dio, fecondando così la terra.

Nella stessa Italia, già dal '300, l’inizio della bella stagione era celebrato con tornei dove il vincitore, personificazione del trionfo della luce sulle tenebre, otteneva il diritto di sposare la damigella per cui si era battuto. Era il Calendimaggio, una tradizione viva ancor oggi in molte regioni come allegoria della rinascita.

Questo tipo di artigianato artistico dall’ indagine operata nella ricerca i Semi del sapere, finanziata dall’ Icsim e promossa dalla Biblioteca Comunale di Terni, risulta essere particolarmente legato alle donne alla fertilità creativa come al movente generativo che le lega indissolubilmente al prodotto unico e irripetibile che propongono, per questo la scelta di questo evento dove il tema attualissimo del lavoro femminile, si fonde il profumo della tradizione e con il folclore dei festeggiamenti .