mercoledì 1 dicembre 2010

TERNI DONNE PERCHE'?

 Come nasce e perchè nasce Terni Donne?

La Rete Terni Donne nasce poco più di un anno fa, dalla volontà di alcune associazioni femminili, con la finalità di realizzare a Terni la Casa delle Donne. In Occasione del 25 Novembre scorso (giornata Internazionale contro la Violenza sulla donne) abbiamo, insieme alle istituzioni, realizzato un Consiglio Comunale aperto in cui è stato votato un atto d'indirizzo contente 10 punti (emersi dal progetto di formazione Mai Più Violenze della Regione) per contrastare la violenza sulle donne. A seguire abbiamo iniziato un dialogo con le Istituzioni per l'individuazione di un luogo da destinare a Casa delle Donne e centro Antiviolenza. Siccome dopo alcuni mesi non si era ancora individuato uno spazio, ci siamo fatti gruppo promotore per la realizzazione di un Open Space aperto alla cittadinanza per parlare dei bisogni delle donne e di eventuali progetti da realizzare nella Casa delle Donne. L’evento ha avuto una ottima partecipazione cittadina. Il nostro lavoro è stato seguito dall'equipe della Professoressa Paola Mamone della Sapienza di Roma, Facoltà di Psicologia della Salute ed attualmente sta diventando una tesi di Laurea. In Occasione dell’Open Space, abbiamo redatto un documento di 45 pagine, contenente i dati raccolti dai gruppi di lavoro e l’abbiamo consegnato alla Giunta Comunale. I gruppi erano su Accoglienza,  Arte, Cultura, Violenza, Maternità.  Dopo l'estate abbiamo ripreso il dialogo con le istituzioni e in riunione con il Vicesindaco, la Presidente della II Circoscrizione e l'Assessore alla Cultura, abbiamo individuato alcuni spazi da destinare. Attualmente ne abbiamo selezionato uno e stiamo verificando la compatibilità con le altre Associazioni già presenti nell’edificio.
Di cosa si occupa?
La Casa delle Donne, sarà uno spazio dove le donne potranno andare per stare insieme per svolgere una serie di attività, o semplicemente prendersi un thè. Sarà strutturata in modo da poter accogliere anche donne con bambini di età diverse. Terni non è strutturata per far stare insieme agevolmente donne e bambini. Ci sono tante attività pomeridiane per bambini, divisi per fasce d’eta, ma 3 donne, con 2 figli a testa che vogliono stare insieme in un luogo pubblico si trovano in difficoltà e le donne sono sempre più sole. Anche le donne senza figli o le donne con figli adulti troveranno ciò che desiderano dentro la casa perché l’idea è che chiunque può realizzare un piccolo gruppo, usufruendo gratuitamente di quelli spazi. Ci sarà una sala polifunzionale con tavoli e sedia, una cucina, una ludoteca, dei laboratori e una sala sgombra per attività motoria. Organizzeremo un’agenda visibile anche in internet in modo che ognuna potrà sapere rapidamente qual è la programmazione per un determinato giorno.
 C’è bisogno di tutto ciò perché attraverso momenti di attività di gruppo si crea relazione e fiducia e una volta che si è istaurata relazione e fiducia c’è l’apertura a l’espressione dei disagi o dei bisogni. Tutte noi, donne normali, inserite nella società, di età diverse e provenienti da paesi diversi, abbiamo ad un certo punto della nostra vita avuto bisogno di aiuto o di sostegno. In un’ottica di rete e di aiuto-mutuo-aiuto possiamo essere lì, l’una per l’altra, al momento giusto. Le varie associazioni che compongono la Rete Terni Donne sono formate per affrontare diverse situazioni: la maternità, la relazione, la violenza, il lavoro, l’espressione artistica ecc. Quindi le donne verranno per passare del tempo insieme.
 Ho visto che state seguendo la progettazione della casa delle donne. Ti andrebbe di raccontarmi a che punto siete e la politica in che modo vi sta aiutano (o non aiutando)?
Interessante è dire che noi abbiamo proceduto per vie dirette e abbiamo fatto “massa” fino a quando non ci hanno iniziato a prendere sul serio. Credo che chiunque voglia approcciare le istituzioni debba avere la capacità di lavorare bene in rete con altre realtà sul territorio, altrimenti non si va da nessuna parte. Se gli Assessori, ad esempio,  danno retta a tutte le singole associazioni che si occupano d’immigrazione e ognuna rema in una direzione diversa, si finisce lo stesso per non ottenere i risultati sperati per il territorio. Noi, come associazioni femminili ci siamo messe insieme, abbiamo dimostrato che sappiamo organizzarci e che sappiamo gestire eventi pubblici come quello del Consiglio Comunale Aperto e dell’Open Space. Abbiamo coinvolto il mondo accademico, che ha rassicurato le Istituzioni abbiamo agito sulla base del fatto che era stato firmato un atto d’indirizzo che impegnava il Comune a trovare per noi uno spazio, come cittadine prima e poi come donne.
 C’è anche da dire che le istituzioni ci hanno fatto da incubatrice in tutto questo tempo. Molte di noi come singole associazioni riuscivamo a fare riunioni grazie agli spazi polifunzionali messi a disposizione dal Comune, l’Assessore alla Cultura uscente aveva avviato il Progetto “Donna Sempre” che prevedeva riunioni tra l’Assessorato e le Associazioni per decidere insieme l’agenda degli eventi, L’Assessore attuale di è adoperato in prima persona per realizzare il Consiglio Comunale aperto,  Il Progetto Mai Più Violenze della Regione ha formato e messo in contatto tutte le donne Umbre che stavano lavorando sulla tematica. Il CPO Regionale fa un lavoro di messa in rete dei soggetti. La Presidente di una delle circoscrizioni sta seguendo il nostro iter passo passo. Gli eventi organizzati da noi hanno goduto del Patrocinio del Comune e del sostegnodelle Circoscrizione,  e quindi non abbiamo dovuto pagare la Sala o il compenso dell’Oratore o i manifesti. Tutto ciò per dire che noi siamo la prova vivente che se le istituzioni sostengono iniziative di soggetti che danno prova di essere capaci di lavorare in rete e attivare la cittadinanza, i risultati si ottengono eccome. Ora speriamo solo che a fronte di tanto lavoro svolto Provincia, Regione e sponsor privati ci facciano avere i fondi necessari per avviare il progetto…vi terremo informati!
 Avete una rappresentaza all'interno del Centro pari opportunità?
Abbiamo diverse rappresentati che sono entrate con le varie associazioni che compongono la rete.
 Qualcuna di voi si era candidata ad entrarne a fare parte?
Ci siamo candidate quasi tutte, alcune di noi sono entrate ed altre no. A fronte di un grande lavoro fattivo, alcune di noi avevano meno requisiti formali, per altre la mancata candidatura ci ha sorpreso un po’. Pazienza.
 Che cosa pensi del nuovo Cpo che si è costituito?
Prima che potremo dare un giudizio, dovranno compiere della azioni! Ovviamente siamo aperte al dialogo e al confronto se saremo invitate a partecipare a qualche riunione o qualche progetto.
 Ci sono delle urgenze in questo momento a Terni in materia di donne?
Lo solitudine… e la mancanza di tempo che porta alla solitudine. Noi dobbiamo costruire sul territorio servizi che aiutano concretamente le donne nella quotidianità e che le aiutano a trovare del tempo libero. Il mio gruppo si sta orientando su cose semplici ma importanti, la consegna della spesa, i gruppi d’acquisto, il pulmino per accompagnare i figli alle attività pomeridiane, solo in questo modo le donne potranno avere un paio d’ore libere a settimana per poter stare insieme a parlare. Parlando, parlando si realizzano molte cose!