giovedì 17 maggio 2018

Call Voci in festa

Voci in festa 2018
seconda edizione!

La Casa delle Donne di Terni apre per la seconda volta la CALL per partecipare come solista a Voci in festa durante la Festa della Musica il 21 giugno


Vuoi cantare? Porta una canzone al resto pensiamo noi!

Noi offriamo la festa e un pubblico curioso in un'atmosfera rilassata. Musicisti/e, volontari dello staff, si mettono a disposizione per eseguire l'accompagnamento a chi ne chiederà supporto.
La CALL è aperta fino al raggiungimento di 25 cantanti soliste.
Si può partecipare con canzoni di qualsiasi genere musicale. (Leggi il regolamento)

Voci in festa aderisce al circuito nazionale ed internazionale delle città partners della Festa della Musica 2018 AIPFM
L'esibizione delle soliste è prevista giovedì 21 giugno in occasione della Festa della Musica 2018 dalle ore 20,00 alle ore 22,00 circa.

A seguire ci saranno esibizioni di gruppi e singole artiste.

Dalle ore 18,30 aperitivo.
La festa è aperta a tutte e tutti.

Organizzazione Voci in festa: Terni Donne


Regolamento CALL Voci in festa
  1. Voci in festa CALL è aperto a donne di tutte le età.
  2. Numero max 25 persone.
  3. Ogni persona ha a disposizione 5 minuti per presentarsi e cantare.
  4. Si può portare una sola canzone.
  5. La canzone sarà del genere musicale scelto della candidata.
  6. Voci in festa mette a disposizione, per chi lo richiede, un accompagnamento musicale eseguito da musicisti/e volontari/e collaboratori/trici della festa.
  7. L'accompagnamento musicale è facoltativo,Voci in festa sostiene il canto a cappella in acustico.
  8. E' possibile essere accompagnate da una/un propria/o musicista per l'accompagnamento.
  9. Non è possibile portarsi una base registrata.
  10. Le richieste vanno inoltrate entro e non oltre il 16 giugno.
  11. Verrà data comunicazione dell'avvenuta iscrizione da parte dell'organizzazione.
  12. Verrà stilata una scaletta con i pezzi regolarmente iscritti.
  13. Per iscriversi inviare richiesta comprendente:
  • Nome, Cognome, residenza e n. di telefono
  • Titolo del brano
  • Indicare se si richiede accompagnamento musicale all'organizzazione, se si canta a cappella o si viene accompagnata da una/un musicista.
Ogni altra informazione utile verrà comunicata direttamente con le persone regolarmente iscritte a Voci in festa.

L'esibizione si svolgerà nella Casa delle Donne di Terni in una sala senza palco, disposta di microfono e amplificazione.

L'esibizione è prevista giovedì 21 giugno in occasione della Festa della Musica 2018 dalle ore 20,00 alle ore 22,00 circa.

Voci in festa aderisce al circuito nazionale ed internazionale delle città partners della Festa della Musica 2018 AIPFM

Inviare la richiesta di partecipazione alla email: vocinfestaterni@gmail.com 

INFO: vocinfestaterni@gmail.com | tel. 39 329 5653008
FB: Voci in festa - Terni
FB: Casa delle Donne – Terni
www.ternidonne.blogspot.it
Indirizzo: Via Aminale, 20 Terni
Orari di apertura della Casa delle Donne: 
da lunedì a venerdì dalle 15:30 alle 19:30 || mercoledì dalle 9:00 alle 13:00

lunedì 12 marzo 2018

Mi sa che fuori è primavera - Spettacolo teatrale

Il 28 marzo proporremo alla città uno spettacolo teatrale dal titolo 

“Mi sa che fuori è primavera” 

tratto dall’omonimo libro di Concita De Gregorio
con la regia di Giorgio Barberio Corsetti e l’interpretazione di Gaia Saitta nelle vesti di Irina.


E’ una storia forte, destabilizzante quasi per la lucidità con la quale Irina racconta a vari destinatari, i fatti relativi alla scomparsa delle figlie, le due gemelline Livia e Alessia, sottratte il 29 gennaio 2011 dal padre, lo svizzero Matthias Shepp morto poi suicida.

Una storia che ci parla di tanti troppi altri casi simili anche recenti, che ci parla di uomini che pensano di possedere la vita di mogli, figli e figlie e di poterne disporre a piacimento fino ad arrivare all’omicidio. 

Per assistere allo spettacolo che sarà messo in scena a Terni presso il 
Teatro Secci, il 28 marzo, alle ore 21, 
è necessario prenotarsi alla Casa delle Donne
aperta dal lunedì al venerdì dalle 15:30 alle 19:30 e il mercoledì mattina dalle 9:00 alle 13:00. 

Lo spettacolo è promosso da Terni Donne in collaborazione e con il patrocinio della Regione dell'Umbria 
e del Centro Pari Opportunità della Regione dell'Umbria.

mercoledì 28 febbraio 2018

...e 4! Buon Compleanno Casa delle Donne!

...e 4!
Buon compleanno Casa delle Donne
sabato 10 Marzo 2018
Casa delle Donne || Via aminale 20-22 || Terni




ore 19:00
Esibizione del Coro della Casa delle Donne VocInsieme 
condotto da Anna Maria Civico e Elena D'Ascenzo 

ore 20:00
>>> Cena di Autofinanziamento <<<
Contributo per la Cena + spettacoli serali
a partire da € 15,00
prenotazione obbligatoria entro giovedì 08 marzo
ternidonne@gmail.com, 329.5653008


per chi non ha partecipato alla cena contributo
a partire da 5,00 € per partecipare alla serata

ore 21:30
DJSET a cura di Eleonora Anzini

*****

durante la festa sarà possibile prenotare posti per lo spettacolo teatrale tratto dall’omonimo libro di Concita De Gregorio

Regia: Giorgio Barberio Corsetti
Con Gaia Saitta

TERNI || TEATRO SECCI
28 MARZO 2018 || ORE 21:00

promosso da Terni Donne /Casa delle Donne di Terni, 
in collaborazione e con il patrocinio della Regione dell'Umbria, del Centro Pari opportunità della Regione dell'Umbria e del Comune di Terni

8 marzo 2018 - Sciopero globale delle Donne

Corteo cittadino 
8 marzo 2018 || h17:00
Piazzale Bosco || Terni


Il prossimo 8 marzo la marea femminista tornerà nelle strade di tutto il mondo con lo sciopero globale delle donne.

Il rifiuto della violenza maschile in tutte le sue forme e la rabbia di chi non vuole esserne vittima si trasformeranno in un grido comune: da #metoo a #wetoogether.

La Casa delle Donne di Terni aderisce alla Sciopero Globale delle Donne e alla rete nazionale Non Una di Meno e vi invita a partecipare al corteo cittadino, antisessista, antifascista e antirazzista che partirà alle ore 17 dell'8 marzo da Piazzale Bosco a Terni ed arriverà a Piazza della Repubblica. 

Il Corteo è promosso anche dall'Associazione Liberamente Donna e dal Cav "Libere Tutte", dal gruppo di Terni di Amnesty International, dalla CGIL di Terni e dall'USB di Terni (per aderire inviare email a ternidonne@gmail.com).

Parteciperà e si esibirà durante il corteo il Coro Vocinsieme della Casa delle Donne di Terni diretto da Anna Maria Civico ed Elena D’Ascenzo.

Con lo sciopero femminista pretendiamo una trasformazione radicale della società: 

>>> Scioperiamo contro la violenza economica, la precarietà e le discriminazioni.

>>> Sovvertiamo le gerarchie sessuali, le norme di genere, i ruoli sociali imposti, i rapporti di potere che generano molestie e violenze <<<

>>> Rivendichiamo un reddito di autodeterminazione, un salario minimo europeo e un welfare universale, garantito e accessibile <<<

>>> Vogliamo autonomia e libertà di scelta sui nostri corpi e sulle nostre vite <<<

>>> Vogliamo essere libere di muoverci e di restare contro la violenza del razzismo istituzionale e dei confini <<<

Con il corteo invitiamo tutte le donne e le istituzioni a conoscere il 
il più importante contributo del movimento femminista italiano per la definizione di politiche per il contrasto di tutte le violenze subite dalle donne e per l’affermazione della libertà delle donne di autodeterminarsi come meglio credono.

Rilanciamo inoltre la nostra campagna di mappatura della città
con la quale invitiamo le donne a segnalarci zone, strade e parchi della città che vengono percepiti come sensibili e potenzialmente pericolosi. Insieme elaboreremo azioni di riqualificazione e rigenerazione urbana e sociale. La mappatura sarà uno strumento di confronto tra le donne, i servizi a loro disponibili e le amministrazioni, partendo da esigenze, bisogni e desideri per vivere una città pensata da e per le donne.

VI ASPETTIAMO TUTTE AL CORTEO, 
PORTATE STRUMENTI RUMOROSI!

domenica 18 febbraio 2018

SFRUTTAMENTO DELLA PROSTITUZIONE E TRATTA, PROGETTI DI INTERVENTO IN UMBRIA E DINTORNI

SABATO 24 FEBBRAIO 2018 - H10:00
CASA DELLE DONNE DI TERNI
Via L. Aminale 20/22 - Terni

SFRUTTAMENTO DELLA PROSTITUZIONE E TRATTA 
PROGETTI DI INTERVENTO IN UMBRIA E DINTORNI

Intervengono:

Loretta Bondì e Oria Gargano
Coop. Sociale Be Free

Germana Cesarano
Coop. sociale Magliana 80

Laura Pelle
Progetto Free Life



L’ultimo rapporto dell’Organizzazione Internazionale per le Migrazioni (OIM), “LA TRATTA DI ESSERI UMANI ATTRAVERSO LA ROTTA DEL MEDITERRANEO CENTRALE”, racconta che nel 2016 sono arrivate in Italia 11.009 donne e 3.040 minori provenienti dalla Nigeria, nel 2015  erano 5.000 donne e 900 minori non accompagnati ovvero neanche la metà di quante ne contiamo oggi. L'80% di queste ragazze potrebbero essere potenziali vittime di tratta a scopo di sfruttamento sessuale.

In Italia, le vittime di tratta effettivamente censite e inserite in programmi di protezione nel corso del 2016 sono state complessivamente 1.172, di cui 954 donne e 111 bambini e adolescenti, in gran parte di genere femminile (84%). Le vittime minorenni sono principalmente di nazionalità nigeriana (67%) con crescente presenza di adolescenti e bambine anche di 13 o 14 anni, e di nazionalità rumena (8%). Lo sfruttamento sessuale rappresenta quasi la maggioranza dei casi (50%), con un andamento purtroppo crescente.

Le bambine sulle strade sono sotto gli occhi di tutti ma quasi nessuno si sente coinvolto o pensa di dover intervenire, come se l'infanzia di una bambina nigeriana fosse meno degna di protezione rispetto all'infanzia dei nostri bambini e bambine.

Abbiamo deciso così di organizzare un incontro alla Casa delle Donne per parlare di questo tragico problema e conoscere i modelli di intervento presenti sul nostro territorio e nelle immediate vicinanze. 

martedì 13 febbraio 2018

Si_cura la città, sicure le Donne


Si_cura la città, sicure le Donne

Per scaricare la scheda da compilare clicca qui.
Per compilare la scheda online anche con smartphone clicca qui.

La Casa delle Donne di Terni lancia un progetto di mappatura delle zone sensibili e potenzialmente pericolose della città. Tutte le donne possono contribuire inviando le proprie segnalazioni entro il 16 marzo.


Gli eventi di violenza accaduti domenica 21 gennaio a Terni, sia a Piazzale Bosco che tra le mura domestiche, sono l'ennesimo attentato alla libertà ed alla dignità delle donne, nessuna esclusa.
Vogliamo, tuttavia, dire di no alle norme securitarie che prendono a pretesto le violenze per invocare il controllo del territorio da parte dei maschi contro “gli altri maschi”, che spesso si presumono stranieri. Perché nulla cambierebbe riguardo al controllo sui nostri corpi.
Partiamo invece dalle narrazioni #metoo (racconti riferiti a episodi di molestie, aggressioni verbali e sessuali che stanno facendo incontrare tantissime donne dall'America all'Europa) avviate alla Casa delle Donne di Terni da ottobre 2017 e riprese in più momenti, e constatiamo che:
ogni donna, ognuna di noi, a prescindere dall'età e dalla provenienza sociale, si trova da sempre a destreggiarsi ed a giustificare a sé stessa l'assunzione di forme comportamentali di evitamento e di autocensura, sia nello spazio pubblico che nel luogo di lavoro, sia di giorno che di notte, condizionando così le proprie scelte dall'abbigliamento alla mobilità. Una complessa e sperimentata rete di strategie volte ad evitare di trovarsi in situazioni e luoghi percepiti potenzialmente pericolosi;
ogni donna, ognuna di noi, organizza le proprie giornate, gli appuntamenti, il lavoro, la cura delle/dei figlie/i o semplicemente il tempo libero adottando una serie di precauzioni, anche inconsapevoli o considerate “normali”.
Nessuna di noi può pensare semplicemente di andare e spostarsi senza ridefinire le condizioni entro cui muoversi, quasi come se ogni volta dovesse entrare in un campo “minato”.
Nel quotidiano la semplicità si complica e, solo pensando ai mezzi di trasporto, ci domandiamo se la città è attraversabile o se per noi donne assuma spesso la drammaticità di una traversata, se la strada del ritorno è illuminata o no, se si è trasformata in un sentiero pieno di insidie.
La sensazione è quella di sentirsi/percepirsi delle estranee nello spazio urbano, esso stesso intriso di degrado sociale. Lo percorro, cammino, scruto, osservo e mi domando se mi sento al sicuro.

Sappiamo che per noi donne il disagio ed il pericolo possono prendere la forma dell'aggressione verbale, fisica, dello stupro, fino al femminicidio e ci rendiamo conto che il problema va cercato altrove e che bisogna legittimarsi ed autorizzarsi nell'approfondire/focalizzare meglio le domande, essere capaci, insomma, di porre quelle giuste, quali:
Perché gli uomini si comportano aggressivamente nei confronti delle donne?
Perché certi uomini pensano di non dover contenere lo stimolo sessuale?
Perché vedendo una donna che cammina da sola nella notte credono che questo rappresenti di per sé una dichiarazione di disponibilità sessuale?
Perché il maschio si sente autorizzato ad esercitare potere e controllo sulle donne?
Perché molti uomini non si fanno queste domande?

Bisogna decostruire il concetto di sicurezza legato al controllo sociale (security) e “risignificarlo” nei termini di benessere, socialità, welfare, mobilità, comunità e qualità delle relazioni (safety). (cit. Safety or security?, 2009, https://liberetutte.noblogs.org).
Il degrado sociale trova terreno fertile nel degrado urbano e siamo consapevoli che la questione del decoro urbano non è la soluzione che permetterà all'uomo di non esercitare violenza sulle donne. Non intendiamo spostare l'attenzione dal vero problema culturale e sociale, sul quale continuiamo il lavoro iniziato più di sei anni fa.
Tuttavia, noi donne vogliamo/possiamo osservare la città con occhi analitici, tecnici e progettuali ed insieme avviare un percorso per immaginare, ripensare, ridisegnare, riabitare, camminare e pedalare la città!
Noi proponiamo di lavorare anche al cambiamento della semantica perché le parole non sono neutre, ma danno forma all'idea che ci facciamo del mondo, concetti dietro cui si nascondono sentimenti razzisti e di disprezzo. Per la parola “decoro” noi proponiamo cura, benessere, trasparenza, convivenza pacifica e ci mobilitiamo per la produzione di nuove idee a sostegno di uno spazio pubblico che ispiri e concretizzi tutte queste parole-chiave, un bene comune in cui gli arredi, l’illuminazione ed il verde siano già stati pensati e progettati al fine di suscitare in tutte/i noi sentimenti di fiducia e condivisione.

Esigiamo quindi che vengano ripensate le città partendo anche dalla dimensione dei quartieri, essendo l’unità più a stretto contatto con gli abitanti e con la vita delle donne, e che venga avviato un processo di cambiamento atto a ripensare, non solo i nostri spazi urbani ma anche l’approccio alla progettazione, attraverso politiche di sicurezza urbana e politiche di genere, gender mainstreaming, dove le donne siano incluse dalla consultazione al monitoraggio, dalla valutazione politica ai programmi.

Esigiamo che vengano ripensate le città a partire dalle proposte delle donne perché “Si_cura la città, sicure le Donne”.

Abbiamo deciso di iniziare dalla mappatura di zone, strade e parchi della città che noi donne percepiamo sensibili e potenzialmente pericolosi. Insieme elaboreremo azioni di riqualificazione e rigenerazione urbana e sociale; sarà uno strumento di confronto tra le stesse donne della cittadinanza attiva, i servizi a loro disponibili e le amministrazioni, partendo da esigenze, bisogni e desideri per vivere una città pensata da e per le donne.

Promuoviamo il progetto “Si_cura la città, sicure le Donne” invitando le cittadine a partecipare compilando la scheda di rilevazione che potrà essere scaricata dal blog ternidonne.blogspot.it (CLICCA QUI per scaricare la scheda) oppure ritirata direttamente alla Casa delle Donne in Via L. Aminale 20/22 dal lunedì al venerdì dalle 15:30 alle 19:30, il termine per inviare/consegnare le schede è il 16 marzo.
Per informazioni chiamare al 329/5653008 o inviare una email a: ternidonne@gmail.com

I nostri sguardi potranno illuminare la città!
A cura del laboratorio di mappatura
della Casa delle Donne di Terni

lunedì 12 febbraio 2018

Presentazione del libro LIBERE TUTTE

Venerdì 16 febbraio alle ore 18:00 
Casa delle Donne di Terni
Via L. Aminale, 20/22 - Terni

presentazione del libro

LIBERE TUTTE
DALL'ABORTO AL VELO, DONNE NEL NUOVO MILLENNIO
edizioni MinimumFax

Interverranno le autrici
Cecilia D'Elia e Giorgia Serughetti


Dalla Polonia agli Stati Uniti di Trump, la libertà di scelta sull’aborto è sotto attacco. 

In tutto il pianeta la violenza di genere fa le sue vittime, portando le donne di nuovo nelle piazze. 

Su temi vivi e controversi che riguardano i corpi femminili – la prostituzione, la gestazione per altri, l’uso del velo islamico – si diffonde la tentazione di risposte repressive e punitive. 

Il femminismo del Novecento ha prodotto un cambiamento irreversibile, ma nel nuovo millennio le lotte delle donne non sono finite. 

La libertà femminile vive nel mondo, ma si scontra con resistenze e paternalismi di ogni sorta. 

Come riconoscere, difendere e promuovere l’autodeterminazione in un tempo in cui l’avanzata di forze conservatrici e integraliste mira a controllare la sessualità delle donne e la riproduzione, mentre il mercato cerca di trarne profitto? 

C’è ancora bisogno di femminismo. 

Questa parola, che alcuni hanno archiviato troppo presto, ritrova oggi il suo significato di battaglia per la libertà. Per tutte le donne. E per tutti gli uomini che vogliono camminare con loro.

Iniziativa realizzata da Terni Donne e con il finanziamento della Regione Umbria, in approvazione del progetto presentato dal Comune di Terni “I Giovani e l’educazione alle differenze ” a valere sul bando:“Aggregazione, Protagonismo, Creatività”